Apre al pubblico l'Antiquarium Torlonia

Le Scuderie di Villa Albani Torlonia accoglieranno l’Antiquarium, un nuovo spazio espositivo la cui apertura celebra i primi dieci anni di attività della Fondazione Torlonia cosicchè i marmi dei principi Torlonia tornano a farsi ammirare in un nuovo capitolo del loro percorso di valorizzazione.
Per due mesi, fino al prossimo 28 giugno, una mostra a cura di Carlo Gasparri, professore emerito dell’Università Federico II di Napoli e Accademico dei Lincei, presenterà al pubblico 16 opere che in passato ornavano il giardino della villa, recentemente restaurate nei Laboratori Torlonia con il supporto di Bulgari e la collaborazione della Soprintendenza Speciale di Roma. Figure umane, erme, bassorilievi, statue di animali selvatici racconteranno un altro volto della celebre collezione, invitando i visitatori a scoprire come si siano evoluti nel tempo il gusto per l’antico e le forme di interpretazione e restauro.
Alcuni pezzi, frutto dell’unione di elementi eterogenei e originariamente indipendenti, assumono nuovi significati, come l' Eros su biga trainata da cinghiali composto nell’Ottocento a partire da opere di arte antica, che si ispira alle decorazioni di Villa Adriana e alle sculture del Museo Pio-Clementino in Vaticano.
Un altro spunto interessante deriva dal poter immaginare le sculture nel loro allestimento storico all’interno della villa. Nel giardino Torlonia, infatti, statue di animali selvatici come l’aquila, il daino, il cervo o lo stesso cinghiale erano usate, come nell’antica Roma, per evocare l’atmosfera di paradisi naturali.
Si possono ammirare mille curiosità sulle figure umane e mitologiche: perché nei busti anticamente collocati nel portico della Kaffeehaus sono stati riconosciuti a lungo - e senza alcun fondamento - i ritratti di alcuni imperatori romani? E come mai la Naiade proveniente dalla prestigiosa Collezione Giustiniani a un certo punto della storia si è ritrovata sul collo una testa diversa dalla propria? Alcuni di questi interrogativi troveranno risposta lungo il percorso espositivo, o negli incontri di approfondimento con la conservatrice delle Collezioni Torlonia Anna Maria Carruba e con i restauratori, in programma a giugno.
Intanto il pubblico romano potrà ammirare gratuitamente, tutte le mattine dal lunedì al sabato, una delle raccolte d’arte antica più prestigiose, fino a poco tempo fa inaccessibili, esistenti al mondo. Esemplari selezionati che permettono di percepire soluzioni decorative oggi non più rappresentati nella villa e che in alcuni casi siano stati oggetto di importanti interventi integrativi al loro arrivo nel Museo Torlonia.

 

Mani, l'arte del futuro

Mani, al secolo Lorena Tiberi, è una giovane artista già molto apprezzata in ambito internazionale. Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con lei.

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